Apriliana: Consuelo Noviello ed alcuni residenti incontrano il Sindaco

Si è tenuto un incontro presso la sede comunale fra il sindaco Antonio Terra, Consuelo Noviello, presidente dell’associazione Informalibera ed alcuni residenti di Via Apriliana. Sono stati esposti disagi e proposte per degli interventi mirati al miglioramento della qualità della vita. Consuelo Noviello, promotrice dell’incontro ha consegnato al Sindaco una relazione dettagliata: “In Via Apriliana vivono circa 900 persone, una zona in crescita e che merita di essere rivalutata e migliorata nei servizi. La Via Apriliana dall’incrocio della via Laurentina a Campoleone, necessita di un adeguato intervento sull’asfalto. E’necessario il rifacimento del manto stradale mediante la posa di conglomerato bituminoso tipo tappetino per uno spessore di cm.3/4, al fine di risolvere questo annoso disagio stradale. Ricordo l’ultima segnalazione protocollata in data 26/11/18 n. 113719…arrivando al 04/07/2002 prot. 25253 prima segnalazione. La strada divenuta una importante via di collegamento fra i Castelli Romani ed il Litorale. Permette anche ai non residenti di raggiungere la stazione di Campoleone. La sicurezza stradale è quindi al primo punto per importanza. La curva del Colle di Manzù è stata oggetto di lavori di pulizia e miglioramento del tratto stradale, eseguiti a spese della Co.Ge.Sca. Srl, ma ad oggi, a distanza di circa nove mesi, la vegetazione è cresciuta e si rende necessario un ulteriore intervento. E’ necessario mettere l’asfalto nel metro che ha lasciato la proprietà Manzù per allargare la strada. La curva fra via delle Due Case e Via del Castellaccio continua ed essere pericolosa, l’ultimo incidente ha provocato la caduta del palo della Telecom con gravi danni per la comunicazione telefonica che alla data odierna risulta essere inattiva per molte utenze. E’ necessario un intervento di allargamento della curva e messa in sicurezza di questo tratto. La via Apriliana non ha adeguata illuminazione, questo genera problemi sia per la percorribilità che per la sicurezza. La segnaletica stradale orizzontale e verticale è assente in alcuni punti ed in altri coperta dalla vegetazione incolta. A creare disagi anche gli arbusti ed alcune piante prospicenti la carreggiata che riducono la visibilità e danneggiano i mezzi che circolano. I residenti chiedono la realizzazione dei marciapiedi, o quanto meno di una banchina ove i pedoni possano transitare. Sono opere di urbanizzazione primarie, anche la via Apriliana va inserita in questi progetti di riqualificazione urbana. Ci sono famiglie, bambini, ragazzi ed anziani, lavoratori che percorrono questa strada a piedi con il rischio di essere investivi. Ultimo punto ma non ultimo riguarda il trasporto pubblico urbano, richiesta e sollecitato da tutta una zona, isolata dal resto dei territori. L’Apriliana è tagliata fuori dal servizio di trasporto pubblico. Esiste solo il servizio scolastico. E’fondamentale per una qualità di vita migliore inserire alcune fermate del servizio di trasporto pubblico comunale lungo tutto il tratto della strada. Le persone in questo modo potrebbero arrivare ad Aprilia in modo autonomo, senza necessariamente utilizzare l’autovettura. La realtà è che le attività commerciali, gli uffici, le scuole, i luoghi di lavoro e di interesse sono raggiungibili unicamente con un’autovettura e se questa all’interno della famiglia viene meno, si rimane isolati. Ricordiamo che sono circa 900 persone che risiedono in questa zona”. Fra i presenti si è voluto anche sottolineare il problema annoso delle persone che gettano rifiuti nelle campagne senza alcun rispetto per l’ambiente, tranquilli del fatto che nessuno possa perseguirli legalmente. Servono maggiori controlli anche per queste situazioni. I ragazzi presenti hanno posto anche la questione dei problemi di connessione ad internet che nella vita quotidiana è fondamentale per lo studio, il lavoro e la comunicazione. Soddisfatti dell’incontro i presenti convinti che una proficua collaborazione fra Amministrazione e cittadini possa rendere migliore la vita quotidiana.

Parvinder Kumar vince la prima edizione di “Premio la tua storia”


Il concorso organizzato dall’associazione La Palma del Sud Imprenditoria “Premio la tua storia” è stato vinto da Parvinder Kumar. Fra i 60 candidati che hanno fatto pervenire la loro partecipazione, 8 imprenditori sono stati selezionati dalla presidente dell’associazione, Sihem Zrelli. Gli otto finalisti hanno evindenziato la forza di volontà e lo spirito di sacrificio. I protagonisti dell’edizione “Premio la tua storia- 2019” sono stati Su Zhi Ke del ristorante Hong Kong, Soliman di un banco di fiori, Pina Truocchio di Devil Fashion, i Pazienti con Acqua, Farina e Fantasia, Debora Faiola della Comunità Alloggio per Anziani Villa Gilda, Kabes Atef di Juicy Point, le sorelle Prioli della Profumeria Prioli e Parvinder Kumar di Pinder’s House. Presenti alla giornata di premiazione la giuria composta dalla psicologa Rita Accatino, dai giornalisti Jacopo Cascone di Sfera Magazine, Salvatore Lonoce del Giornale del Lazio, Consuelo Noviello di Informalibera News ed Antonella Rizzo di Mondo Reale. L’evento è stato moderato dalla giornalista Marina Cozzo ed ha visto la partecipazione dell’assessore Gianfranco Caracciolo, in rappresentanza del Comune di Aprilia che ha patrocinato l’iniziativa. L’assessore Caracciolo ha espresso parole di plauso dicendo: “Questa è una iniziativa molto lodevole, avrei premiato tutti quanti perché per fare l’imprenditore in un momento come questo ci vuole coraggio”. La giuria che ha attentamente esaminato le storie dei partecipanti e si è confrontata sulla scelta del vincitore, ha fatto il suo intervento nel corso della presentazione dei finalisti. La presidente di giuria, Consuelo Noviello, ha ringraziato la presidente Sihem Zrelli per la partecipazione, augurando il proseguimento negli anni di “Premio la tua storia” dicendo in merito a questa edizione: ” E’ stata una scelta molto difficile, in quanto siete tutti vincitori, la vostra vittoria è nel fatto che con sacrificio, impegno, costanza state portando avanti il vostro lavoro, il vostro progetto imprenditoriale. Mi ha particolarmente colpito il percorso e proseguo generazionale, è importante che i genitori trasmettano l’importanza della propria attività ai figli. Essere imprenditori vuol dire essere i pionieri, gli artefici della propria vita, del proprio lavoro, della propria fonte di sostentamento. Riuscire a coniugare il lavoro con la famiglia, trasmette i propri valori, questa è una grande vittoria”. Antonella Rizzo ha puntalizzato come ci sia in queste storie il superamento delle barriere culturali e del classismo: “C’è integrazione e femminismo. Sono storie che parlano di una società e di un futuro migliore. Sono storie cariche di speranza”. Salvatore Lonoce ha affermato: “Questo evento è l’ulteriore prova che Aprilia è una città generosa, in grado di offrire una possibilità a tutti e diventerà il fiore all’occhiello per l’integrazione e la cultura”. Jacopo Cascone, ha rivolto parole di apprezzamento nei riguardi dei giovani dicendo:” Queste storie sono degli esempi validi che testimoniano che non è vero che noi giovani non abbiamo voglia di lavorare”. La psicologa Rita Accatino, ha commentato la premiazione di Parvinder dicendo: “La storia di Parvinder Kumar è una storia di rinascita, quella di un uomo che è stato in grado di rinnovarsi per cambiare il percorso del suo destino. Ha dimostrato che è molto importante avere la capacità di reinventarsi. Questo ti permette di poterti vendere sul mercato”. Parvinder proviene dall’India, in Italia trova inizialmente lavoro come lavapiatti ma da un lavoro umile Parvinder è riuscito non solo ad integrarsi, ad imparare la lingua ma anche a migliorarsi ed a crescere nella sua carriera, fino ad arrivare ad essere il proprietario del bar dove lavorava. Un’iniziativa ben riuscita ed organizzata grazie alla presenza della giornalista Marina Cozzo che ha moderato gli interventi e coordinato. La presidente Sihem ha ringraziato i partecipanti, la giuria, Marina Cozzo e la giornalista Assia Manfredino ed il fotografo Fabrizio Tedeschi che hanno lavorato per la realizzazione di questo evento sottolineando che: “Per me tutti i candidati sono vincitori. Faccio a tutti loro i miei migliori auguri perché ho toccato con le mie mani la loro vita. Il mio obiettivo è quello di trasformare “Premio la tua storia” in un appuntamento annuale, aggiungendo dei miglioramenti, in modo tale da poterlo rendere un evento ufficiale apriliano”. Sihem Zrelli ha presentato anche il premio speciale, un “Premio a distanza” che è stato dato all’imprenditrice tunisina Habiba Chat-Essalem. Habiba, figlia di agricoltori, ha imparato sin da bambina il lavoro artigianale della lavorazione delle foglie di palma, una tecnica tunisina che si basa sull’uso di foglie di palma recise e intrecciate tra di loro per realizzare oggetti come borse o cappelli ed altro. Crescendo è diventata talmente brava da diventare un punto di riferimento in Tunisia e da essere chiamata in tutta l’Arabia Saudita per insegnare lo stesso mestiere anche ad altre ragazze arabe.

La Palma del Sud Imprenditoria organizza “Premio la tua storia”

Sabato 23 febbraio presso l’Hotel Enea di Aprilia, si terrà la prima edizione dell’evento “Premio la tua storia” organizzato dall’associazione La Palma del Sud Imprenditoria. Protagonisti dell’iniziativa, nove imprenditori e imprenditrici, che si sono distinti per il loro impegno nel realizzare la loro attività. Scopo dell’evento è mettere in risalto a livello locale e regionale tutte le giovani piccole e medie imprese che si sono distinte nel campo dell’imprenditoria e che sono state in grado di crearsi da sole, nonostante tutte le difficoltà della vita. Sul palco dell’associazione La Palma del Sud Imprenditoria realtà locali, regionali e internazionali che faranno emozionare e stupiranno il pubblico presente. “La premiazione punterà molto sulle capacità, sulla buona volontà e sulla storia dietro al loro successo – commenta la presidente dell’associazione La Palma del Sud, Zrelli Sihem – Sono stati mesi di duro lavoro. Ho dovuto selezionare una rosa di candidati adatti, intervistarli e organizzare le riprese. Ma che cosa è e come nasce l’evento Premio la tua storia? Nel corso del mio cammino di volontaria, sia per quanto riguarda l’immigrazione sia per quanto riguarda l’imprenditoria, mi sono imbattuta in tantissime persone con racconti fatti di sogni, lacrime e sudore. Persone che hanno affrontato mille difficoltà per riuscire ad aprire un qualcosa di piccolo, tutto loro. Premio la tua storia è un evento dedicato a loro: a chi aveva un sogno e che ha lottato con le unghie e con i denti per poterlo realizzare. Molto spesso si guardano le attività degli altri con una puntina di invidia. Beato lui che ha un negozio che non ha un capo sopra di sé e che ha un lavoro sicuro oppure diciamo frasi come Beata lei che comincia ad incassare i soldi. Facciamo queste affermazioni senza però mettere in conto il duro passato per arrivare a questo. Infatti la verità dietro a una vetrina di un negozio non è sempre questa. Dietro le quinte c’è sempre una fatica h24 a livello fisico ma soprattutto mentale. Ovviamente sto parlando di chi fa seriamente il proprio lavoro e si suda ogni minuto, facendo ciò che ama. Chi ha un’attività non ha un capo, questo è vero, ma è schiavo di se stesso e della sua impresa. Non ha giorni di ferie, non ha malattie, permessi o congedi di maternità e il suo posto non è affatto sicuro: ci sono le tasse da pagare, tasse a volte talmente alte da superare i guadagni. Dietro la vetrina di un negozio e di qualsiasi attività ci sono i tanti sforzi fatti perché nulla si realizza tramite un sacrificio. Ma quei sacrifici, per una strana reazione chimica della vita, si trasformano in servizi per tutti noi…Dietro un’impresa c’è passione per il proprio lavoro. Amare il proprio lavoro significa avere la pazienza e la forza di superare tutti gli ostacoli, di oltrepassare le barriere burocratiche, di fare sacrifici enormi per pagare le tasse e la capacità di rinunciare al proprio tempo libero per dedicarsi a 360° alla propria attività. “Premio la tua storia” nasce in questo modo: dall’esigenza di raccogliere e raccontare queste storie così colme di sacrifici e speranze e per dare loro il giusto valore che meritano”. L’evento sarà presentato dalla giornalista Marina Cozzo, la giuria è composta dai giornalisti Jacopo Cascone di Sfera Magazine, Salvatore Lonoce, Consuelo Noviello di Informalibera News, Antonella Rizzo di Mondo Reale e dalla psicologa Rita Accatino. L’evento è patrocinato dal Comune di Aprilia

Aprilia: tanti candidati in corsa per il Comune

Mancano pochi giorni alla chiusura della campagna elettorale ad Aprilia. I candidati di tutti gli schieramenti sono  impegnati in riunioni, incontri e cene politiche. Tutti contro tutti. Purtroppo ogni cinque anni si assiste ad una lotta senza risparmio di colpi, dallo sminuire l’avversario con verità e mezze verità alle promesse elettorali che più che promesse sono sogni perché solo tali possono rimanere. Il problema delle elezioni comunali è la presenza massiccia sul territorio di candidati… oltre 500. Politici, persone impegnate nell’associazionismo, nel sociale,  imprenditori, cittadini alla prima esperienza e giovani con tanta voglia di fare. Su una popolazione di oltre 5.000 elettori si capisce bene quanta poca speranza di raggiungere lo scranno consiliare abbiano tutti i volenterosi candidati. Non parliamo delle persone inserite in lista pur di chiuderla a 24 e di alcune donne che per questa tanto voluta quota rosa, sono state inserite proprio perchè donne.

Un pensiero su queste votazioni?

Che si possano eleggere persone in grado di rappresentare degnamente i cittadini. Le persone sono stanche dei proclami elettorali, del faremo, delle promesse di posti di lavoro o dei regali. Tutti vengono a bussare alla porta, ti inondano di volantini, di santini nelle cassette postali, ma poi dopo? Dove sono? Spariscono o cercano di temporeggiare dicendo che è colpa della burocrazia, che vorrebbero ma non possono fare. Sempre la solita vecchia storia…e la gente non ci cade più in questo tranello elettorale. Ci sono candidati che si presentano come lontani parenti, amici di amici,  altri che ti chiedono un solo voto. In questo modo avremo centinaia di voti buttati al vento.  Saranno solo 24 ad essere eletti consiglieri comunali. Ma in questa campagna elettorale come in tutte le passate, ci sarà chi verrà eletto e chi sarà il “portatore di voti”, quel valore aggiunto tale da permettere alla lista lo scatto di uno o più consiglieri. E dopo corse, nottate, discussioni e quanto altro ci sarà una bella pacca sulle spalle…e il ritorno alla normalità.

Perché ho scelto di candidarmi?

Una domanda che mi sono posta all’inizio, tutto è iniziato dalla proposta di Massimo Bortolameotti di correre insieme. Questa non è la mia prima esperienza politica, nel 2005 in Alleanza Nazionale fu quasi una scelta forzata. Da presidente di circolo che avevo costituito da poco era un dovere, un impegno verso il partito locale. Considerando il mio stato di gravidanza, non ho potuto far molto, ma non mi sono sottratta al parlare con le persone, all’affiggere i manifesti personalmente con chi mi sosteneva, all’organizzare incontri. Dopo qualche anno, uscita da A.N., sono stata candidata con La Destra per le elezioni alla Camera dei Deputati, unica donna del Lazio. Una bella esperienza…Ho deciso di allontanarmi più che dalla politica dai sistemi partitici. Sempre attenta alle problematiche del territorio ed alle esigenze delle persone, nel mio possibile ho cercato civicamente di segnalare e dare il mio contributo. Dopo diversi anni, considerando anche che i miei figli sono cresciuti ho deciso con grande motivazione di candidarmi in coppia con Bortolameotti. La passione per la politica anche se la tieni lontana, basta poco che si riaccenda. Alcune persone mi hanno rimproverato dicendomi che la politica si fa con il cervello e non con il cuore…ma non riesco a  non mettere il cuore in ciò che faccio.

La politica e la famiglia?

In questi giorni il mio impegno è  al massimo ed è proprio la mia famiglia che mi sostiene dandomi la forza necessaria. La candidatura è stata una scelta presa con i miei cari, sapendo che non si entrava in lista per riempire un posto rosa, ma per cercare di essere rappresentativi di una realtà territoriale.  Il percorso è tutto in salita ma non mi spaventa, ho la consapevolezza di avere la capacità e l’umiltà di affrontare ogni situazione e soprattutto di lavorare in squadra.  Parlo con le persone che diventano anche loro parte della mia vita, coinvolgendomi nelle loro problematiche che spesso ci accomunano.

 

I miei impegni attuali?

Sono una mamma di 46 anni che cerca di essere presente nella vita dei propri figli, una ragazza di 19 anni ed un adolescente di 12 anni, lasciandogli il loro giusto spazio. Sono responsabile amministrativa e ricopro il ruolo di preposto per il trasporto conto terzi nell’attività di famiglia. La mia grande passione è scrivere, mi apre la mente e libera il cuore. Sono giornalista pubblicista, ho collaborato per anni con testate giornalistiche locali ed una emittente televisiva locale. Attualmente attraverso l’associazione culturale Informalibera, da me presieduta, ho realizzato il mio piccolo sogno nel cassetto: un giornale online iscritto al Tribunale come testata giornalistica telematica che prende il nome dell’associazione. Ho pubblicato uno scritto autobiografico “L’Amore è più Forte” dove parlo della mia situazione familiare, uno spunto di riflessione per il lettore. Un racconto donato a diverse biblioteche comunali ed alle persone, in quanto non è destinato alla vendita ma rivolto a tutti indistintamente e liberamente.

Dopo il 10 giugno?

Se avrò l’opportunità di ricoprire il ruolo di consigliere comunale, unitamente a Massimo, per me e le persone che ci hanno sostenuto e creduto, sarà una grande soddisfazione. Ci sono molte problematiche da affrontare soprattutto nelle periferie dove viviamo. Dalla via Apriliana che rappresenta una via di collegamento principale tra i Castelli Romani e la Litoranea, è sempre rimasta abbandonata. Non c’è un servizio pubblico, un’adeguata messa in sicurezza. Da cittadina e residente ricordo i miei primi esposti, raccolte di firme, riunioni, verbali di assemblea con i residenti partecipanti e parliamo del 2002. Con un consiliere eletto di  zona potremmo dare più forza e voce alle richieste dei cittadini. Se ci spostiamo in altre realtà, conosciute e vissute, grazie a chi ci sostiene, le situazioni non cambiano, quindi il nostro impegno sarà reale e leale. Soprattutto leale, perchè molti candidati, che negli anni sono stati eletti, hanno ricoperto molteplici incarichi  nell’Amministrazione comunale…e mi riferisco ai 30 anni di politica apriliana, continuano a parlare di periferie abbandonate, ricordandosi solo di questo importante numero di elettori al momento del voto…e poi…Quindi torno a dire che il mio impegno sarà reale e leale. E se non dovessimo riuscire ad avere i numeri …continueremo il nostro impegno sul territorio. I cittadini uniti sono una forza e davanti a qualsiasi Amministrazione possono far valere le proprie ragioni e pretendere il giusto rispetto.

Il mio augurio?

Che vinca la coalizione che rispecchi  di più il volere dell’elettorato. Che i consiglieri comunali eletti si ricordino degli impegni presi,  creando ed approfondendo il rapporto umano, che possano essere degni rappresentanti delle istituzioni ascoltando e cercando di tutelare gli interessi e le priorità dei cittadini tutti, perchè al di là di chi li abbia votati…loro sono rappresentanti di una Città e non del singolo. Che venga rispettato e tutelato il territorio tutto, perchè la natura è il dono più prezioso che abbiamo ed alla fine noi siamo solo di passaggio,  cerchiamo quindi di lasciare un ricordo positivo del nostro operato.

Grazie per avermi dedicato la vostra attenzione.

Consuelo Noviello

 

 

 

 

 

 

I Giorni della Merla

A scuola e nei ricordi dei nostri nonni, gli ultimi tre giorni di Gennaio, vengono chiamati “I giorni della Merla”. Sono i giorni, uno tre i periodi più freddi dell’inverno.
Fra le varie storie e racconti che sono arrivati ai giorni nostri, possiamo citarne due, per i curiosi lettori!
<<…quando Gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28. Si narra che gennaio fosse particolarmente scherzoso e un po’ invidioso, in particolar modo con una Merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime. Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo egli scatenava bufera di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la Merla andò da Gennaio e gli chiese:” Amico mio potresti durare un po’ di meno?”. Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: ” E no, carissima proprio non posso. Il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”
A questa risposta la Merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la Merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.” Detto ciò Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni. Il fratello dubbioso domando: ” Cosa vuoi farne? ” e Gennaio rispose: “Ho da vendicarmi di una Merla impertinente. Stai a vedere”. E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni. La povera Merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po’ di tepore. Trascorsi quei freddissimi 3 giorni uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere>>
Un’altra storia, ambientata nel capoluogo lombardo, ha come protagonisti un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. << Erano venuti in città sul finire dell’estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova e poi per l’inverno sotto una gronda, al riparo dalla neve che in quell’anno era particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni così che il merlo volava da mattina a sera in cerca di cibo, che tuttavia scarseggiava sempre di più. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i figlioletti intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore. La tormenta tenne così lontano il merlo da casa per ben tre giorni, gli ultimi giorni del mese. Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un’eccezione di favola>>

Consuelo Noviello

Scuola digitale…la Matteotti di Aprilia avvia la piattaforma Moodle

La scuola secondaria di primo grado Matteotti di Aprilia è la prima della provincia di Latina ad avviare la didattica digitale mediante l’uso della piattaforma Moodle. Oggi, 27 gennaio alle ore 17,00 presso l’aula magna dell’istituto nella sede della Matteotti verrà illustrata la piattaforma e le finalità educativo-didattiche, con la presentazione dell’area E-learning, www.corsimatteotti.it, dove insegnanti e allievi potranno inserire materiali didattici, compiti, fare verifiche, chiedere spiegazioni e fare approfondimenti. Saranno presenti all’appuntamento odierno, la referente del progetto Rita Scanga, la vicepreside Giovanna Castaldi e la preside Viviana Bombonati ed i docenti del liceo Meucci. L’istituto  Matteotti, dal 2014 è nella rete della “Palestra dell’innovazione”, quindi è particolarmente attento al mondo digitale, rivede la sua offerta formativa e punta all’apertura della propria area E-learning (www:corsimatteotti.it) per affiancare in modo equilibrato alla didattica tradizionale l’uso delle nuove tecnologie. “I contenuti didattici delle discipline rimangono quelli tradizionali – spiega la professoressa di matematica, Rita Scanga, responsabile del progetto – ciò che si punta a cambiare sono le modalità di acquisizione delle conoscenze previste dai programmi ministeriali attraverso l’uso della piattaforma Moodle, Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment. L’insegnamento online open source permette al docente di creare e gestire nuovi corsi, fornendo agli studenti il materiale didattico necessario e le prove di valutazione intermedia e finale direttamente online. Gli alunni potranno studiare ed approfondire gli argomenti attraverso i materiali messi a disposizione dal Docente rielaborando ciò che imparano attraverso la rete e gli strumenti informatici”. La piattaforma Moodle è uno strumento innovativo per organizzare e veicolare contenuti secondo una strategia didattica che permette di seguire gli alunni “passo a passo” durante le loro attività svolte sia a scuola sia a casa. Gli alunni scopriranno i benefici dell’avere a disposizione un ambiente che tiene traccia di tutte le attività svolte e dei relativi feedback sia del docente sia dei compagni, che contiene al suo interno, in un unico “raccoglitore”, tutti i materiali didattici usati. Un supporto logistico e tecnico è stato fornito dai docenti di matematica del liceo Meucci, Agostino Perna e Francesco Di Nucci. L’azione tecnica di gestione della piattaforma sarà, infatti, svolta dal Liceo Meucci di Aprilia che ha una comprovata esperienza nel suo management e la utilizza ormai da tempo come strumento basilare per la didattica. L’obiettivo dell’Istituto Matteotti è quello di rafforzare i rapporti di collaborazione con il Liceo Meucci e le altre scuole del territorio apriliano che potranno condividere percorsi metodologici comuni e avere con facilità e in maniera approfondita materiali di conoscenza delle competenze degli allievi, specialmente per il delicato passaggio dalla secondaria di primo grado alle superiori.

Consuelo Noviello

L’Istituto Nautico De Pinedo Colonna: sede distaccata ad Anzio

Venerdì 3 febbraio alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare di Villa Corsini Sarsina ad Anzio è prevista la presentazione ufficiale dell’Istituto Nautico De Pinedo Colonna che per il prossimo anno scolastico, avrà operativa una nuova sede distaccata.  All’incontro interverranno il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Laura Nolfi, il dirigente scolastico dell’Istituto nautico “De Pinedo Colonna”, Paolo Massa, il dirigente del provveditorato, Michela Corsi, i professori Cesare Puccillo e Anna Maria Resta. La sede distaccata si trova al primo piano dell’edificio dell’ex Pretura di Anzio, in via Nettunense n.67, sarà reso idoneo ed attrezzato dall’Amministrazione comunale, per l’anno scolastico 2017-2018, con la realizzazione di laboratori di disegno, fisica, chimica ed informatica, una palestra e le aule scolastiche necessarie per l’avvio del biennio. L’indirizzo di studio Nautico è destinato alla formazione di coloro che intendono svolgere la loro attività in relazione al mare che, tra l’altro, ha come obiettivo quello di formare Comandanti ed Ufficiali della Marina Mercantile nonché di rivolgersi a quella categoria di operatori che gravitano in un settore vasto ed articolato, logistico e tecnico, come quello del mondo marittimo: ufficiali di bordo, direttori macchine, capitano lungo corso, operatori marittimi ed altro.

Consuelo Noviello