Benvenuto 2019!

Ecco il Nuovo Anno! Oggi è il 1 gennaio 2019, un nuovo giorno di un nuovo anno. Nella nostra mente dal primo brindisi, si apre un mondo di aspettative, di voglia di nuovo, di cambiamento, di miglioramento. Tutti noi abbiamo augurato salute, serenità, pace, lavoro…un mondo migliore… un futuro migliore per tutti. Ed allora bisogna iniziare a cercare il cambiamento in noi stessi. Ricordare le nostre esperienze positive e negative. Fare di esse un prezioso scudo per affrontare il futuro, per cercare giorno dopo giorno di aggiungere un tassello importante nella nostra vita e di conseguenza nella vita altrui. Mi piace pensare alla vita, al mondo come ad un meraviglioso mare, di quel bel colore azzurro che riflette il cielo. Un mare fatto di gocce d’acqua, un mondo fatto di persone e come il mare ha bisogno di ogni goccia, così il mondo ha bisogno di ogni persona, unica, irripetibile, preziosa. Siamo un pò come un enorme prato fiorito, migliaia di fiori, di svariati colori, forme e grandezza. Ognuno prezioso e bello ma ancor più bello se visto nell’armonia dell’unione. Ecco forse il segreto di un nuovo anno migliore è proprio pensare a noi stessi come ad un fiore meraviglioso, luminoso ed unico che insieme ad altri milioni di fiori diventa una visione stupenda. Auguri cari lettori!

Idee floreali per il Natale … consigli

Siamo vicino al Natale ed abbiamo chiesto a Laura Vannoli dei consigli sugli addobbi natalizi e sulla tendenza di questo anno. Ogni anno si cerca sempre la novità, un modo diverso per rendere luminose e gioiose le nostre case, i negozi, i centri commerciali e le attività in genere. Dal piacevole dialogo con Laura, persona molto disponibile, abbiamo potuto capire che il rosa con tutte le sue sfumature e varietà e l’oro sono i colori sui quali si punta quest’anno. Colori delicati e luminosi che sembrano potersi ben collocare in ogni ambiente. Le decorazioni e le composizioni floreali come ad esempio i centrotavola, possono essere sempre un regalo ben gradito, soprattutto per le persone che per spazio e per motivi di lavoro, spesso non sono a casa. Ogni anno vediamo le Stelle di Natale, la pianta che ormai da tradizione è divenuta la pianta natalizia da donare. Laura Vannoli ci spiega che l’Euphorbia pulcherrima nota come Poinsettia o Stella di Natale è una pianta ornamentale originaria del Messico, nazione nella quale cresce spontaneamente e dove, allo stato selvatico, può raggiungere anche un’altezza fra i due e i quattro metri. E’ una pianta abituata ad un clima che oscilla dai 18° ai 25°, è un essere vivente e come tale ha bisogno di una fonte di luce. Ci sono alcune accortezze che bisogna adottare. La Stella di Natale va tenuta lontano dalle fonti di calore, dagli sbalzi di temperatura e l’acqua va data quando necessita, praticamente solo quando il terreno è quasi asciutto, bisogna fare attenzione a non lasciare dei ristagni d’acqua ed a non bagnare le foglie. Si possono scegliere le Stelle di Natale con le foglie rosse, rosa o bianche. Nel periodo natalizio, la pianta deve rimanere in casa in una zona ben illuminata e arieggiata, l’importante è che riceva luce non diretta. E’ bene ricordare che la Stella di Natale, trascorse le feste natalizie e soprattutto quando le temperature diventano più alte, deve essere spostata sul balcone o in giardino ed in estate va messa in una zona ombreggiata, sempre abituandola gradatamente al cambio di temperatura. All’arrivo dell’autunno è importante portarla all’interno della casa. Molti pensano che quando la Stella di Natale perde le foglie sia da buttare. Assolutamente no! Se ha delle buone radici e viene posta in un luogo luminoso, lasciandola vegetare per tutta l’estate, a fine settembre, quando verrà riportata all’interno, riprenderà la fioritura. Curiosità sulla pianta: In Messico questa pianta, che gli Aztechi chiamavano Cuitlaxochitl, è associata al Natale almeno dal Sedicesimo secolo. Tanto che, al tempo di Poinsett, per tutti era già il “flor de Noche Buena” , vigilia di Natale in spagnolo. E proprio al Sedicesimo secolo risale la leggenda di Pepita, una ragazza messicana molto povera che non aveva soldi per comprare bei fiori da portare al bambin Gesù la notte di Natale. Suo cugino Pedro, nel vederla sconsolata, le disse che anche delle erbacce sarebbero andate bene “perché anche il dono più umile, se offerto con amore, sarà il benvenuto agli occhi di Gesù”. Pepita seguì il consiglio e, appena posato l’umile bouquet davanti all’altare della chiesetta del villaggio, questo si trasformò in un meraviglioso mazzo di color rosso intenso.