Sportello amianto: iniziativa promossa anche nel Comune di Aprilia

Il Comune di Aprilia ha aderito allo Sportello Amianto Nazionale per offrire gratuitamente ai cittadini ed alla imprese residenti nel Comune di Aprilia, una serie di informazioni e servizi legati a questo annoso problema. L’importante iniziativa è stata promossa anche in occasione della Fiera di Campoverde, presso lo stand istituzionale. Molte le persone che hanno chiesto informazioni sullo sportello amianto, anche noi abbiamo posto al dipendente comunale Sarchese alcune domande, facendoci promotori di informare le persone sul territorio. E’attivo il numero verde di cortesia S.O.S. Amianto dalle ore 8,00 alle 17,00 al quale rispondono operatori qualificati: 0681153789, inoltre è attiva la mail info@sportelloamianto.org ed il sito www.sportelloamianto.com. L’interessante iniziativa è stata approvata in Giunta comunale il 19 marzo scorso. L’associazione di promozione sociale Sportello Amianto Nazionale si pone al fianco di tutte le Amministrazioni Pubbliche sensibili che decidono di aiutare i propri cittadini a capire, conoscere e sbarazzarsi dall’amianto. Un servizio gratuito al cittadino per offrire e garantire assistenza per tutti i problemi legati all’amianto. L’associazione Sportello Amianto Nazionale fornisce informazioni di ogni tipo sulle modalità di smaltimento dell’amianto e informa riguardo a sgravi fiscali e per la richiesta di eventuali contributi laddove ci fossero, assiste in ogni passaggio burocratico il cittadino spiegando al cittadino i criteri, le procedure e le precauzioni da assumere e utilizzare per rimuovere piccole quantità di amianto in proprio laddove previsto dalle leggi e regolamentazioni Regionali. Si occupa di pubblicare l’elenco delle imprese della Provincia abilitate alla bonifica, indica al cittadino i criteri per la preparazione del modulo di richiesta di preventivo per la bonifica e lo inoltra a tutte le imprese abilitate alla bonifica registrate in provincia per avviare il contatto tra cittadino e il più vasto numero di imprese accreditate al fine di ottenere la migliore condizione economica relativa alla bonifica. Contatta l’ASL e l’ARPA per fissare sopralluoghi per la verifica della presenza di amianto e polverino. Intrattiene rapporti con gli enti gestori per informare il cittadino rispetto al costo del conferimento dell’ amianto in discarica. Gestisce le segnalazioni pervenute dai cittadini per tutte le situazioni di pericolo causate da amianto sul territorio Comunale intrattenendo relazione con gli uffici preposti all’ avvio delle pratiche di legge per la risoluzione del problema. Ci sono ancora più di 40milioni di tonnellate di materiali di asbesto, amianto cancerogeno in Italia. I micro siti contaminati sono circa un milione di cui quelli più rilevanti almeno 50mila. La mappa del rischio riguarda più di 2400 scuole, 800 biblioteche e centri di studio, 250 ospedali, 300mila km di tubature di acqua potabile. Eternit è sinonimo di amianto/asbesto e indica anche l’omonima azienda produttrice dei materiali in fibrocemento o eternit.

Regalino di eternit domenicale

smaltimento corretto dell’eternit

Ieri mattina sono stati rinvenute delle lastre di copertura in eternit accatastate sul lato della strada Pontina Vecchia direzione Casalazzara. Una amara sorpresa che prontamente è stata oggetto di verifica della Polizia Municipale di Aprilia che ha provveduto a delimitare l’area. Oggi, proseguendo sulla Pontina Vecchia, direzione Torre Bruna, altre lastre di eternit accatastate. Ora ci domandiamo come è possibile avvelenare il territorio? E’ vero che certamente costa meno gettare questi rifiuti pericolosi in terra, che chiamare le ditte specializzate per lo smaltimento.  Smaltire l’amianto è diventato un problema di fondamentale importanza per la salute umana e ambientale. Grazie alla legge 257 del 1992, l’amianto è severamente vietato in Italia. Da questa legge sono derivate anche una serie di normative specifiche che comprendono le modalità di smaltimento per bonificare le strutture contenenti l’eternit. Spesso ci si affida a persone che fanno questi lavoretti, facendosi pagare poco…ed allora è giusto che chi commissiona il lavoro sappia che queste persone caricano il materiale ed al primo posto poco controllato o meglio isolato gettano i rifiuti tossici. Vale la pena risparmiare sul lavoro e fare un danno al prossimo…aggiungo a se stessi, perché in fin dei conti l’aria la respiriamo tutti!  E’ bene sempre ricordare di farsi dare una copia della consegna a discarica del materiale. Se questo non viene chiesto non serve fare domande perché, purtroppo spesso è lo stesso cliente che chiede di fare un lavoretto a poco. Ora per i cari lettori, abbiamo domandato ad una ditta che opera nel settore dello smaltimento di questi rifiuti che ci ha spiegato che: “E’ possibile fare lo smaltimento eternit fai da te, una volta che indumenti, materiali e strumenti vari siano stati procurati, si può procedere con le operazioni di smontaggio, imballaggio e trasporto in discarica. Dopo aver indossato gli indumenti necessari, si procede a bagnare l’eternit e l’ambiente circostante utilizzando l’apposito spruzzatore. In alternativa come spiegato nella terza parte di questa serie di articoli, è possibile ricoprire l’eternit con un apposito prodotto incapsulante. Tali operazioni hanno lo scopo di impedire, o quanto meno rendere molto difficile, alle fibre di amianto di liberarsi nell’aria per essere eventualmente inalate dagli operatori o da chi è nei dintorni. Nel caso si usi lo spruzzatore, l’eternit va mantenuto umido per tutto il corso dell’operazione fino al suo imballaggio.E’ possibile a questo punto procedere con lo smontaggio delle lastre di eternit, o comunque dei manufatti di eternit da smaltire. In questo bisogna procedere con attenzione, smontando l’eternit dai relativi supporti con l’utilizzo di cacciaviti e chiavi, evitando rotture o scheggiature. In alcuni casi può purtroppo succedere che l’eternit sia stato fissato, magari al muro adiacente alla tettoia, con cemento o materiale simile. In situazioni del genere è a volte quasi impossibile non ricorrere all’uso del martello, per liberare le lastre in modo da poterle smontare. Lo si dovrà fare con estrema attenzione, dopo aver abbondantemente bagnato il tutto con acqua. Alla fine delle operazioni di smontaggio, gli elementi a cui l’eternit era attaccato, come nell’esempio del muro appena fatto, andranno spazzolati con cura, in modo da eliminare eventuali particelle di materiale rimaste attaccate. L’eternit così rimosso verrà quindi imballato negli appositi contenitori di plastica, facendo attenzione che eventuali bordi o punte acuminate di eternit non lacerino la plastica stessa. Sui sacchi dovrebbe essere attaccato l’apposito sigilli “A” che segnala la presenza di amianto, e che si trovano in commercio. Infine l’eternit imballato dovrà essere portato in una apposita discarica atta a ricevere rifiuti contenenti amianto per essere smaltito”. Quindi per chi volesse fare questi lavoretti fai da te…queste sono le indicazioni. C’è da ricordare che comunque  il passaggio finale è in discarica e non far diventare una discarica il nostro caro ambiente!

Consuelo Noviello