Spazio all’Associazione Arte Mediterranea

Questo cari lettori è il primo articolo\intervista dedicato alle Associazioni. E’ stato un piacere ricevere le risposte alle domande dal presidente dell’Associazione Arte Mediterranea, Antonio De Waure, noto e stimato artista.

L’Associazione Arte Mediterranea, puoi spiegare ai lettori l’importanza della scelta di questo nome?

“Nel 1992, insieme agli artisti più rappresentativi della città di Aprilia, decidemmo di unirci e fondare un’associazione artistica culturale, ci sembrava il momento giusto per dare a questa città tutta la nostra esperienza e capacità formativa . Ci sembrava il momento più adatto e giusto! Furono mesi di grande fermento e voglia di iniziare. La denominazione dell’associazione “Arte Mediterranea”, nacque quasi subito, pensando alla nostra nascita e al nostro vissuto, gente del Mar Mediterranea, nate sulle sponde del Mediterranea. Amanti del mare e di tutto ciò che era ed è la nostra esperienza. Quindi il nostro logo iniziale rappresenta le nostre origini e la nostra cultura.

L’Arte Mediterranea è un‘associazione impegnata da diversi anni, quali sono i progetti portati avanti che hanno ottenuto i risultati sperati?

“Certo, in 28 anni di attività, di progetti importanti e significativi ne sono stati svolti tantissimi, ma quelli secondo me che ci hanno dato soddisfazione e sono rimasti educativi culturalmente e socialmente penso siano “Aprilia Estate” organizzata nel Centro Polivalente, “L’Arte al Mercato” mostre contemporanee che vennero svolte nel Mercato Coperto “ Mercato delle Erbe” con la denominazione di “PASSAGGIO” in collaborazione con il Comune di Aprilia. Nel 2011 organizzammo “LA BOTTEGA D’ARTISTA “ sempre in collaborazione con il Comune di Aprilia, dove tutti gli artisti più importanti di Aprilia aprivano i loro studi svolgendo una lezione sul loro lavoro. In quella occasione ci fu grande affluenza di persone e studenti delle varie scuole, fu un grande successo!
Tra le tante iniziative attuali vorrei ricordare, i murales della Cabina elettrica di via Aldo Moro, le opere eseguite nei locali delle USL di Aprilia e per finire l’abbellimento delle cabine per le fermate dei autobus della città di Aprilia in collaborazione con il Comune di Aprilia, ancora da terminare.
Queste iniziative ci hanno fatto capire che la nostra città aveva sete ed ha ancora voglia di fare, di confrontarsi e crescere dal punto di vista socio-culturale.
Queste iniziative mi hanno dato nel tempo la forza e la perseveranza nel continuare in questa direzione. Sono sicuro che il tempo mi darà ragione!”

Oltre ad essere il presidente dell’associazione sei uno stimato artista, qual e’ il messaggio che vuoi inviare alle persone che nel loro animo si sentono un po’ artisti?

“Ti ringrazio della domanda, sono convinto che la pittura come la poesia, la scrittura e la musica, non siano altro che lo “spogliarsi” di tutto e farsi vedere per quello che realmente siamo nel più profondo del nostro “io”. Mettersi in discussione ed affrontare gli altri in una maniera più libera che mai. Pertanto la pittura, rappresenta per me (e mi auguro anche per tutti quelli che si avvicinano a quest’arte) il momento più significativo del rapporto con gli altri. A tutti coloro che si avvicinano a quest’arte, voglio dire:
<<Se hai il coraggio di metterti in discussione senza timore e vederti dentro, nel profondo, avvicinati a quest’arte, vedrai la tua vita cambiata, sia dal punto di vista culturale che sociale>>”.

L’Arte non si ferma, supera i limiti temporali, territoriali, qual e’ il tuo pensiero sull’attuale situazione?

“Qui, ci sarebbe molto da dire!  Penso, in poche parole,  che l’arte e la cultura rimangano e saranno per sempre la nostra ancora di salvezza. Non vedo altro che si possa fare per salvarci! Mi sono reso conto che noi del settore dobbiamo fare qualcosa di duraturo, che possa lasciare il vero e più limpido dei semi alle generazioni future. Quindi, ho elaborato una strategia che ho trasmesso all’associazione – Entrare nelle Scuole ed incominciare a far capire agli studenti il bello e il brutto. Trasmettere tutto ciò che siamo dal punto di vista culturale e sociale, ma non solo locale ma anche mondiale. L’Arte, come dici tu, non ha limiti.
Forse, se riusciamo a trasmettere tutto questo, le nostre generazioni potranno salvarsi e vivere dal punto di vista economico-sociale in questa città con nuove prerogative. Naturalmente, da circa quattro anni svolgo lezioni nelle varie scuole di Aprilia”

L’intervista è terminata, anche se sicuramente il maestro Antonio De Waure avrà ancora molto da dire e fare.

L’Associazione Arte Mediterranea è un punto di riferimento che non si ferma e riprendendo il pensiero di Antonio De Waure:”L’ARTE E LA CULTURA SARANNO PER SEMPRE LA NOSTRA ANCORA DI SALVEZZA”, vi auguro di trovare la vostra ancora di salvezza