Nemi: un viaggio nella storia

Nemi: un viaggio nella storia

di Consuelo Noviello

Passeggiando per Nemi, si resta affascinati delle varie attività, dalla cordialità delle persone e dalle caratteristiche singolari dei luoghi storici. Certamente si può spaziare dalla cultura, all’arte non dimenticando i cibi ed i dolci tipici di questo luogo. Particolarità del posto, le grotte dove all’interno si può mangiare, conversare, leggere. Passeggiando dopo aver mangiato dolci tipici con le fragole, siamo arrivati al negozio di Nemus Caligula. Un po’ incuriositi per l’esposizione di souvenir ed oggetti realizzati rispecchiando l’arte romana ed etrusca, siamo entrati ed abbiamo incontrato il titolare, persona molto cordiale che ci ha fatto vedere dei filmati sul ritrovamento delle navi romane nel lago di Nemi. Una persona, che vive in questo luogo, amandone ogni sua parte, infatti nel descriverci luoghi e fatti avvenuti, capiamo quanto sia parte di esso, pur non essendo nato a Nemi. Ci mostra con sua grande gioia la grotta interna, e lì, cari lettori è un salto nel passato, un luogo veramente da visitare. Ci spiega che la grotta risale al 600, è un luogo dove è possibile esporre quadri ed altro grazie alla sua forma e spazio e luminosità. Con gran piacere ci racconta della sua associazione culturale Nemus Caligula e dell’evento “Arte in Cantina”, nata con l’intento di promuovere le diverse forme di attività culturali ed artistiche che abbiano fondamento e radici nella storia del territorio di Nemi, rivalutando e riproponendo temi e tecniche ispirate alle tracce storiche ancora esistenti quali strutture architettoniche, oggetti di uso comune, vasellame, decorazione, resti archeologici. Non serve scrivere altro…bisogna solo passeggiare e scoprire la bellezza di Nemi, la cordialità dei suoi abitanti, la tipicità delle attività commerciali presenti ed un passato che rappresenta le nostre basi.

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La nuova sede della CRI ad Ardea

E’ stata inaugurata la sede del comitato locale della CRI nella nuova struttura realizzata in una delle case confiscate alla malavita organizzata. Il  Comune di Ardea e la Croce Rossa Italiana hanno aperto la sede del comitato locale della Cri, presenti al taglio del nastro, il sindaco di Ardea Luca Di Fiori, l’assessore alle Politiche Sociali, Riccardo Iotti, il commissario del comitato Cri di Ardea, Vittorio Corasaniti. L’immobile è stato assegnato al Comune di Ardea dalla Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,dipendente dal Ministero dell’Interno, ed è stato concesso per un anno alla Cri. La Croce rossa offrirà ai cittadini di Ardea alcuni servizi: tra questi, la distribuzione diretta di beni alimentari, il recapito medicinali a domicilio, alcune campagne di informazione e di prevenzione sulle malattie, il servizio di assistenza domiciliare con l’aiuto e il controllo nell’attuazione delle terapie mediche prescritte e nella fruizione di prestazioni specialistiche, il supporto nella consegna domiciliare della spesa, lo sportello di ascolto e segretariato sociale, alcuni trasporti sanitari programmati. “Dopo quindici anni di servizio abbiamo un tetto. Questo posto ci dà la possibilità di lavorare meglio – ha commentato Corasaniti – è il giusto riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto in questi anni sul territorio. È una sede piccola ma temporanea. L’auspicio è quello di trovare una sistemazione adatta ad ospitare un numero così importante di volontari. Da qui partiranno tutti quei servizi fondamentali come la distribuzione del pacco alimentare e il trasporto programmato per persone che lo necessitano”.

Consuelo Noviello

I Giorni della Merla

A scuola e nei ricordi dei nostri nonni, gli ultimi tre giorni di Gennaio, vengono chiamati “I giorni della Merla”. Sono i giorni, uno tre i periodi più freddi dell’inverno.
Fra le varie storie e racconti che sono arrivati ai giorni nostri, possiamo citarne due, per i curiosi lettori!
<<…quando Gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28. Si narra che gennaio fosse particolarmente scherzoso e un po’ invidioso, in particolar modo con una Merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime. Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo egli scatenava bufera di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la Merla andò da Gennaio e gli chiese:” Amico mio potresti durare un po’ di meno?”. Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: ” E no, carissima proprio non posso. Il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”
A questa risposta la Merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la Merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.” Detto ciò Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni. Il fratello dubbioso domando: ” Cosa vuoi farne? ” e Gennaio rispose: “Ho da vendicarmi di una Merla impertinente. Stai a vedere”. E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni. La povera Merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po’ di tepore. Trascorsi quei freddissimi 3 giorni uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere>>
Un’altra storia, ambientata nel capoluogo lombardo, ha come protagonisti un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. << Erano venuti in città sul finire dell’estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova e poi per l’inverno sotto una gronda, al riparo dalla neve che in quell’anno era particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni così che il merlo volava da mattina a sera in cerca di cibo, che tuttavia scarseggiava sempre di più. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i figlioletti intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore. La tormenta tenne così lontano il merlo da casa per ben tre giorni, gli ultimi giorni del mese. Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un’eccezione di favola>>

Consuelo Noviello

Scuola digitale…la Matteotti di Aprilia avvia la piattaforma Moodle

La scuola secondaria di primo grado Matteotti di Aprilia è la prima della provincia di Latina ad avviare la didattica digitale mediante l’uso della piattaforma Moodle. Oggi, 27 gennaio alle ore 17,00 presso l’aula magna dell’istituto nella sede della Matteotti verrà illustrata la piattaforma e le finalità educativo-didattiche, con la presentazione dell’area E-learning, www.corsimatteotti.it, dove insegnanti e allievi potranno inserire materiali didattici, compiti, fare verifiche, chiedere spiegazioni e fare approfondimenti. Saranno presenti all’appuntamento odierno, la referente del progetto Rita Scanga, la vicepreside Giovanna Castaldi e la preside Viviana Bombonati ed i docenti del liceo Meucci. L’istituto  Matteotti, dal 2014 è nella rete della “Palestra dell’innovazione”, quindi è particolarmente attento al mondo digitale, rivede la sua offerta formativa e punta all’apertura della propria area E-learning (www:corsimatteotti.it) per affiancare in modo equilibrato alla didattica tradizionale l’uso delle nuove tecnologie. “I contenuti didattici delle discipline rimangono quelli tradizionali – spiega la professoressa di matematica, Rita Scanga, responsabile del progetto – ciò che si punta a cambiare sono le modalità di acquisizione delle conoscenze previste dai programmi ministeriali attraverso l’uso della piattaforma Moodle, Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment. L’insegnamento online open source permette al docente di creare e gestire nuovi corsi, fornendo agli studenti il materiale didattico necessario e le prove di valutazione intermedia e finale direttamente online. Gli alunni potranno studiare ed approfondire gli argomenti attraverso i materiali messi a disposizione dal Docente rielaborando ciò che imparano attraverso la rete e gli strumenti informatici”. La piattaforma Moodle è uno strumento innovativo per organizzare e veicolare contenuti secondo una strategia didattica che permette di seguire gli alunni “passo a passo” durante le loro attività svolte sia a scuola sia a casa. Gli alunni scopriranno i benefici dell’avere a disposizione un ambiente che tiene traccia di tutte le attività svolte e dei relativi feedback sia del docente sia dei compagni, che contiene al suo interno, in un unico “raccoglitore”, tutti i materiali didattici usati. Un supporto logistico e tecnico è stato fornito dai docenti di matematica del liceo Meucci, Agostino Perna e Francesco Di Nucci. L’azione tecnica di gestione della piattaforma sarà, infatti, svolta dal Liceo Meucci di Aprilia che ha una comprovata esperienza nel suo management e la utilizza ormai da tempo come strumento basilare per la didattica. L’obiettivo dell’Istituto Matteotti è quello di rafforzare i rapporti di collaborazione con il Liceo Meucci e le altre scuole del territorio apriliano che potranno condividere percorsi metodologici comuni e avere con facilità e in maniera approfondita materiali di conoscenza delle competenze degli allievi, specialmente per il delicato passaggio dalla secondaria di primo grado alle superiori.

Consuelo Noviello

L’Istituto Nautico De Pinedo Colonna: sede distaccata ad Anzio

Venerdì 3 febbraio alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare di Villa Corsini Sarsina ad Anzio è prevista la presentazione ufficiale dell’Istituto Nautico De Pinedo Colonna che per il prossimo anno scolastico, avrà operativa una nuova sede distaccata.  All’incontro interverranno il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Laura Nolfi, il dirigente scolastico dell’Istituto nautico “De Pinedo Colonna”, Paolo Massa, il dirigente del provveditorato, Michela Corsi, i professori Cesare Puccillo e Anna Maria Resta. La sede distaccata si trova al primo piano dell’edificio dell’ex Pretura di Anzio, in via Nettunense n.67, sarà reso idoneo ed attrezzato dall’Amministrazione comunale, per l’anno scolastico 2017-2018, con la realizzazione di laboratori di disegno, fisica, chimica ed informatica, una palestra e le aule scolastiche necessarie per l’avvio del biennio. L’indirizzo di studio Nautico è destinato alla formazione di coloro che intendono svolgere la loro attività in relazione al mare che, tra l’altro, ha come obiettivo quello di formare Comandanti ed Ufficiali della Marina Mercantile nonché di rivolgersi a quella categoria di operatori che gravitano in un settore vasto ed articolato, logistico e tecnico, come quello del mondo marittimo: ufficiali di bordo, direttori macchine, capitano lungo corso, operatori marittimi ed altro.

Consuelo Noviello

 

La mostra pittorica del maestro Guadagnuolo su Barack Obama.

L’artista Francesco Guadagnuolo, ricorda il presidente uscente degli Stati Uniti, Barack Obama, con una grande mostra  personale itinerante, cinquanta opere dedicate alla Presidenza Obama, in particolare alla cultura della pace e della solidarietà, accompagnate dai versi del poeta Vito Riviello . Barack Hussein Obama nato ad Honolulu il 4 agosto 1961 è stato il 44º presidente degli Stati Uniti d’America dal 2009 al 2017, primo afroamericano a ricoprire tale carica. L’esponente del Partito Democratico vinse le elezioni presidenziali del 4 novembre 2008 contro John McCain, senatore repubblicano dell’Arizona, insediandosi formalmente alla presidenza il 20 gennaio successivo. Il 6 novembre 2012 fu riconfermato per un secondo mandato, imponendosi sul candidato repubblicano Mitt Romney. Il settimanale statunitense TIME lo ha prescelto quale «persona dell’anno» nel 2008 e nel 2012; nel 2009 è stato insignito del Premio Nobel per la pace «per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli».  L’artista propone una rassegna che descrive la vita americana dopo il tragico 11 settembre 2001 con tutte le sue icone e i suoi simboli.  “Sono passati sedici anni da quel tragico evento che ha portato guerre, distruzioni e crisi economica – commenta Guadagnuolo – spero che ci sia un cambiamento di rotta e alla cultura della morte possa essere sostituita la cultura della vita. Solo così il genere umano potrà essere salvato. A questo, spero che si aggiunga la cultura per la difesa ambientale perché è un altro reale pericolo al quale l’umanità deve porre veri e seri rimedi”.  Il pittore Guadagnuolo è un artista di grosso spessore internazionale, opera tra Roma, Parigi e New York, la pace nel mondo è un argomento a lui molto caro, nel 2010 è stato insignito del titolo di Ambasciatore di Pace dell’Universal Peace Federation – ONG accreditata con “Special Consultative Status” presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. , la sua opera “Il Debito Estero”- verso una nuova solidarietà è esposta permanentemente al Palazzo dell’ONU di New York. Fra le sue opere dedicate alla pace mondiale ricordiamo la “Pace in Terra Santa” nata da un incontro con il Presidente Yasser Arafat in Palestina. Pace e convivenza fra le diverse religioni, questo un altro aspetto dell’artista che con la sua cartella alla Pace, dedicata a “San Francesco e i giovani” vuole sensibilizzare particolarmente le nuove generazioni, che tutti auspicano potranno erigere le basi di un mondo migliore per una convivenza pacifica in tutti i credi religiosi.

Consuelo Noviello