Incontro con l’autore: intervista ad Andrea Ansevini

Come è nata la passione per lo scrivere?
“È nata nel lontano 1990. Un pomeriggio ho scritto su carta un pensiero che avevo in mente ed è nata così la mia prima poesia. Con il tempo ho iniziato a scrivere canzoni e racconti, poi negli ultimi dieci anni sono passato ai romanzi. Il mio genere preferito è il fantasy ed è quello che più amo anche leggere”.

Ogni opera è una creazione unica, quali sono stati i suoi stati d’animo nel momento in cui le ha realizzate?

“Ogni mio scritto è sempre una bella emozione e mi lascio molto trasportare da ciò che sento dentro di me in quel preciso momento poi prendo la situazione in mano e sono io che comando e decido cosa far fare ai miei personaggi. Per gli scritti successivi prendo spunto dalle mie idee che esplodono dentro di me e sono un pullulare di idee continuamente. Una ne faccio e cento ne penso…”

Nel suo percorso ha avuto modo di conoscere diversi scrittori ed artisti, come descriverebbe il mondo degli scrittori?

“Conosco molta gente nota nel mondo dello spettacolo, della canzone e nel mio caso, anche nel mondo dell’editoria. Il mondo degli scrittori se devo dire come è, per quello che ho potuto vedere di persona con i miei occhi è un mondo uguale a quello dove vivo io. Se un autore o autrice è famosa è esattamente una persona tale e quale a noi che vive la propria vita tutti i giorni. Conosco anche quelli che si sono montati la testa quando hanno raggiunto il successo ed io credo che sia esagerato, per come la penso io credo non bisogna mai peccare di eccessivo protagonismo, ma solo quel tanto che basta, altrimenti si è falsi con noi stessi e credo bisogna rimanere sempre umili e gentili con tutti, farsi vedere da chi abbiamo vicino essere solo e soltanto noi, essere per quello che ci conoscono. Le persone che si montano la testa non mi sono mai piaciute”.

Qual’è stato il premio che ricorda con più emozione?

“Nel 2019 quando ho ricevuto il premio alla serata “Gli Oscar delle Stelle” come migliore scrittore emergente nazionale con il mio romanzo “Oltre la porta” edito dalla casa editrice Le Mezzelane Casa Editrice. Quella sera c’erano tanto ospiti nazionali e quando era il mio turno ho condiviso il mio premio sul palco facendo salire vicino a me, quando ho ritirato il premio, mia moglie Adele Muscato, la mia editrice Rita Angelelli, i lettori Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni e una mia amica con cui ho collaborato a livello di presentazioni”.

Qual è il messaggio che vorrebbe trasmettere ai lettori?

Nei miei libri, c’è una porta che simboleggia i problemi più o meno grandi che abbiamo ognuno di noi e sta a noi andare oltre. È l’accettazione del diverso, di quello che veramente siamo sia nella vita reale, nel mondo dei sogni e anche nel paranormale. Sapersi conoscere, scoprire cosa c’è dentro ognuno di noi ed accattarsi per come siamo fatti e chi abbiamo davanti a noi, senza problemi di razza e religione ma in base alla propria esperienza che ognuno di noi ha”.

Le novità e nuovi progetti?

“Con Sara Marino, una mia amica che apprezzo e stimo molto, stiamo scrivendo assieme un libro “molto particolare” e stimolante a livello di fantasia per entrambi. Per me è una collaborazione letteraria straordinaria ed è bello avere un’amica come lei,  mettere assieme le nostre idee, spesso simili per la sinergia e affinità letteraria che ci lega.
Stiamo anche conducendo un salotto culturale che ha riscosso molto successo ed è giunto alla seconda edizione e ci sarà quasi sicuramente la terza”.

Grazie allo scrittore Andrea Ansevini per aver risposto alle nostre domande.