Categoria Fede iniziative ed eventi

1 novembre: Festa di Ognissanti

Il 1° novembre, ricorre il giorno in cui vengono festeggiati tutti i Santi. Si usa anche dire Festa di Ognissanti, la festa cristiana che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i santi anche quelli non canonizzati. Oggi forse si è persa la consapevolezza di questa festa che di fatto ancora ricopre il suo ruolo importante nel nostro calendario considerando che rappresenta un giorno festivo e che in molti attendono proprio il ponte di Ognissanti per trascorrere alcuni giorni riposando o andando fuori città. Un giorno da calendario rosso ma che importa poco a chi deve comunque lavorare nei ristoranti, nei centri commerciali, nei luoghi di vacanza.  Io credo cari amici lettori, che se trovassimo il tempo per poter leggere la storia di uno dei tanti Santi che spesso invochiamo nei momenti del bisogno, del dolore, che andiamo a pregare nei luoghi di culto e nei pellegrinaggi, che ricordiamo anche grazie al nostro nome, ci renderemmo conto di quanto sia preziosa la nostra vita. Ci sono santi che hanno lasciato i loro beni per il prossimo, altri che si sono adoperati nel creare luoghi di incontro, di culto, di istruzione, di soccorso per i più bisognosi, altri che hanno immolato la loro vita per la propria fede, senza indietreggiare di un passo dal loro destino spesso crudele. Sono morti nel silenzio della loro preghiera fermamente convinti di essere nelle grazie di Dio, di quel Dio che spesso nella nostra vita quotidiana incolpiamo di ciò che accade nel mondo. Guerre, fame, distruzione, stupri, violenza sui bambini, sui più deboli.  L’elenco sarebbe molto lungo anche perchè ogni giorno viviamo di notizie negative, siamo circondati da pensieri e preoccupazioni. Spesso si dice ” Non sono mica un Santo!” per dire che non siamo perfetti, puri e pieni di amore, di pace come loro. Ma erano persone come noi, con le loro debolezze, le loro paure ma hanno affrontato la durezza della vita, cercando di lasciare il bene al loro passaggio. Forse se ogni uomo potesse avere un  parte infinitesimale della loro santità, vivremmo meglio. Ed allora  quello che auguro ad ognuno di noi è che possiamo essere illuminati dal bene, che possa terminare questa spirale di violenza che ormai sembra far parte della quotidianità. Che tutti i Santi possano entrare nelle nostre vite e darci quella forza e quel coraggio di vivire la nostra vita senza la paura del domani. Buona Festa di Ognissanti a tutti.

 

La Corale Polifonica Città di Anzio presente al Concerto di Pasqua nella Basilica di Sant’Andrea della Valle

La Corale Polifonica Città di Anzio sarà presente alla ventunesima edizione del Concerto di Pasqua a Roma nella Basilica di Sant’Andrea della Valle, il 1° Aprile alle ore 20.30, l’ingresso è libero. Saranno presenti  e questo evento Federico Vozzella violino solista, il soprano Sabrina Messina e il tenore Adriano Gentili accompagnati dall’Orchestra Sinfonica del Festival di Pasqua diretta da Stefano Sovrani con la partecipazione della Corale Polifonica Città di Anzio. Il programma del Concerto di Pasqua offre quest’anno una nutrita serie di arie celebri di Musica Sacra scritte dai più grandi compositori da Wolfgang Amadeus Mozart a Giacomo Puccini, da Charles Gounod a Giuseppe Verdi, da Gioachino Rossini a Vincenzo Bellini, con un omaggio a sorpresa al grande compositore e musicista americano Leonard Bernstein di cui quest’anno festeggiamo il 100° anniversario della nascita. Il Festival di Pasqua è una manifestazione fondata nel 1998 dal regista e scenografo Enrico Castiglione per impulso di  Papa Giovanni Paolo II con l’obiettivo di creare a Roma, capitale mondiale del Cattolicesimo, un festival dedicato allo straordinario patrimonio artistico del Cristianesimo in occasione del Grande Giubileo. Nel corso della sua storia, la manifestazione è divenuta la più longeva e importante nell’ambito della Musica ed Arte Sacra a livello internazionale, che ormai da ben 20 anni si svolge ininterrottamente a Roma, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pentecoste, con all’attivo centinaia di concerti ed eventi musicali molti dei quali trasmessi dalla RAI e dalle più importanti reti televisive del mondo anche in diretta mondovisione. Durante il corso della sua storia si sono esibiti al Festival di Pasqua artisti di fama mondiale come Montserrat Caballé, José Carreras, Mstislav Rostropovich, Placido Domingo, José Cura, Renato Bruson, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Carl Anderson, Uto Ughi, attori hollywoodiani come James Caviezel, Michael York, Louis Gossett jr. ed italiani come Arnoldo Foà, Walter Maestosi, etc., spaziando dalla sempre fin troppo trascurata musica gregoriana e polifonica alla valorizzazione delle pagine dei grandi compositori d’ogni tempo, da Georg Friedrich Haendel ad Antonio Vivaldi, da Wolfgang Amadeus Mozart a Jules Massenet, da Johann Sebastian Bach a Nino Rota, da Gioachino Rossini a Leonard Bernstein. In venti anni di storia sono oltre cento i concerti registrati televisivamente con la regia televisiva dello stesso Enrico Castiglione e diffusi in tutto il mondo, in Italia trasmessi dalla RAI e nel mondo dalle principali reti televisive internazionali, tutt’oggi spesso in programmazione: un “corpus” musicale unico al mondo che oggi è possibile vedere in streaming attraverso il portale www.musicalia.tv.

Abbazia di Fossanova…un luogo da visitare

FOSSANOVA (LATINA). Nella provincia di Latina, ci sono dei posti meravigliosi che sono un piacere visitare sia dal punto di vista storico, architettonico che come esperienza  di pace e tranquillità. Un piccolo  borgo dove è  possibile acquistare ricordi, libri, immagini ed articoli religiosi. Piccole attività  che vendono prodotti tipici, specialità  locali. Ho deciso di parlarne oggi perché  è   domenica, il giorno dedicato al Signore  Spesso nella nostra vita frenetica fra impegni lavorativi e familiari ci rendiamo conto che arriviamo alla sera avendo fatto molto anche se ci sembra di non aver fatto nulla o quantomeno che manca un qualcosa nella nostra giornata. Ed allora se abbiamo voglia di fare una piccola gira fuori città  o se ci troviamo a poca distanza da questo luogo vi consiglio  di visitarlo. Un piacere per gli occhi e per l’anima. Serena domenica a tutti, amici lettori!

Casalazzara in festa dal 1 al 3 settembre

APRILIA. Al via i festeggiamenti della Parrocchia di San Giuseppe a Casalazzara. Come ogni anno dopo la Festa della Pizza Fritta che si tiene a Luglio per la chiusura dell’anno pastorale, la comunità celebra la dedicazione della chiesa parrocchiale a  “San Giuseppe”. Tre giorni di gioia e divertimento dal 1 al 3 settembre. Un appuntamento imperdibile per la comunità e per tutti coloro che vogliono partecipare. Tre giorni di musica ed esibizione di scuole di ballo, con stand gastronomico e spazio di animazione ed intrattenimento. Momenti di allegria per  la comunità, fissando bene nella mente il motivo di questi giorni di festa: la dedicazione della chiesa di Casalazzara a San Giuseppe esempio di padre, lavoratore e uomo santo. La Santa Messa si terrà alle ore 18,00 nei giorni del 1 e 2 settembre, la domenica 3 settembre  alle 8,30 ed 11,00.

In mostra “La Crocifissione” del maestro Guadagnuolo

In questi giorni, il maestro Guadagnuolo ha esposto la sua opera pittorica “La Crocifissione“ alla Domus Danae di Ardea. Un omaggio ai visitatori che hanno potuto ammirare un’opera di grande dimensione, tre metri per due metri, carica di dolore, paura, disperazione, sofferenza e speranza, quella luce in fondo alle tenebre, alla violenza ed all’odio. Una rappresentazione di nostro Signore crocifisso e di tutto un contesto di vita quotidiana che pur se realizzato nel 1987, è di un’attualità inverosimile, quasi un voler anticipare gli eventi dei tempi odierni o quasi a voler fermare su quella tela le debolezze dell’uomo, la violenza che sembra non avere fine e non avere età. Riportiamo un passaggio della riflessione di Renato Mammucari, che descrive questa opera dicendo: «…Numerosi artisti hanno rappresentato, ognuno a modo proprio, il tema della Crocifissione: Severini, Matisse, Rouault, Picasso, Dix, Dalì, Sutherland, Schiele, Kokoscka, Carrà, De Chirico, Chagall, Cagli, Cassinari, Pirandello, Bacon, Fontana, Martini, Manzù, Greco, Minguzzi, Annigoni, Fazzini, Guttuso, Congdon, Hainal, Guadagnuolo, per fare alcuni nomi, hanno contribuito a rappresentare, con le loro opere di ispirazione sacra, il male attraverso la tensione dei corpi e l’escavazione interiore rivelando che esso sta, purtroppo, all’interno degli uomini e nella vita tra gli uomini. È il male che mette l’uomo contro l’uomo, l’arte contemporanea lo testimonia bene un po’ in tutte le direzioni: dall’aggressività all’assassinio, dal sopruso alla menzogna…Nel 1987 il siciliano Francesco Guadagnuolo realizza una sua “Crocifissione”, nel dramma dell’uomo contemporaneo, che viene presentata a Roma all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, sorprendendo i presenti per aver prodotto una nuova immagine della Crocifissione; grazie a tale opera viene indicato dalla critica come l’interprete del nuovo realismo del dopo Guttuso. Nella “Crocifissione” di Guadagnuolo, Cristo continua a morire in un mondo ancora da salvare. L’artista fa vedere i vizi dell’umanità e i mutamenti dei popoli e dimostra che la classe politica, nonostante le sue insidie, menzogne e fallimenti, sia ancora a governare. Vediamo in quest’opera il nostro pianeta ferito, afflitto dall’ingiustizia, dallo spasimo umano e dalla cosiddetta cultura della morte, terrorismo, piaga nel terzo Millennio. Il tema prevalente in quest’opera è la meditazione sull’inquietudine e la crisi umana dei nostri tempi: l’uomo vive nel dubbio e trovandosi carente di certezze diventa inabile nel dare risposte circa la propria esistenza. Il dolore personale, unendosi allo strazio degli altri uomini, diventa universale. Ci si domanda quale destino sia riservato all’umanità: l’essere umano vive di rinunce, ma viene ancora sorretto da certi valori etici, nell’attesa di un’esistenza più umana. L’uomo riuscirà a dare senso alla propria vita? Questo interrogativo appare in tutta l’opera che è avvolta da un senso metafisico sul mistero della vita, della morte e della Resurrezione…>>. Chiunque osservi con gli occhi del cuore questo dipinto può certamente provare dolore, tristezza per una realtà che è sempre più davanti ai nostri occhi, un bambino morto ma al contempo vedere nella nascita di un bambino, nell’innocenza di un neonato la speranza per un mondo migliore, guardando questo dipinto dal basso verso l’alto ci si accorge che quasi sulla stessa linea troviamo il bambino, le braccia aperte rivolte verso il cielo e Gesù con una luce di purezza, già quasi trasfigurato, risorto ed il cielo in alto che si schiarisce. Non sono un critico d’arte, non posso certamente far commenti, ma posso dare il mio contributo da comune osservatore e vedere che intorno a tanta sofferenza e disperazione c’è la vita che nasce e la luce del Signore che è il centro dell’opera ed al centro della nostra esistenza.

Consuelo Noviello

La Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Aprilia organizza “…e li amò sino alla fine!”

Questa sera alle 20,15 la Parrocchia SS. Pietro e Paolo organizza una rappresentazione drammatica e di riflessione sulla passione di Cristo dal titolo “…e li amò fino alla fine!”. L’evento organizzato nella parrocchia sita in via Ugo La Malfa ad Aprilia vede l’impegno della comunità che ha strutturato la scenografia ed ha preparato le persone che rappresenteranno con canti e riflessioni il percorso di Gesù, quella strada di passione, di umiliazione, dolore, angoscia, di abbandono al Padre per la salvezza degli uomini. L’amore senza fine di Cristo morto e risorto per noi. Schiacciato dal peso dei nostri peccati… ancora oggi se riflettiamo… Riportiamo quanto scritto dagli organizzatori di questo evento parrocchiale: “Parti rappresentate, canti e riflessioni ci racconteranno qualcosa che riguarda il disegno di Dio per l’uomo, il cuore misericordioso di Cristo, il suo amore sconfinato per tutti noi… Amore che lo ha sorretto durante la terribile prova della Passione e della Via Crucis… Sino alla fine! Il progetto è stato un vero e proprio cammino, individuale e di comunità, vissuto nello spirito di accoglienza, condivisione, ricerca di una relazionalità più vera tra i fratelli e di un’intimità più profonda con Gesù, buon pastore, varco verso il cuore e il volto di Dio Padre, …Via, Verità e Vita! Lasciamoci, dunque, condurre da questo racconto in una storia che ci aiuterà a riscoprire in Gesù tradito, deriso, trafitto e morente colui che ci precede sulla via del dolore… e decide di viverlo sino in fondo… con e per amore… indicando così anche la strada per dare un senso alla sofferenza… aprendo il nostro cuore alla speranza… e alla prospettiva di una vita… che non finirà!”. Un appuntamento, quello di questa sera da non perdere, un modo per vivere, riflettere ed avvicinarsi alla Pasqua, percorrendo nella fede questo periodi di Quaresima
Consuelo Noviello